Le piccole imprese scalano ''Industria 2015''

Tra i 100 migliori progetti di innovazione industriale del ‘Made in Italy’ selezionati dal Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito del Bando “Industria 2015”, uno porta la firma di una rete di piccole imprese Trentine. “Architettura della performance”, questo il nome del progetto promosso dal Centro Europeo Impresa e Innovazione in sinergia con Confartigianato Trento, ha coinvolto 10 aziende e 5 centri di ricerca di rilevanza nazionale coordinati da Habitech – Distretto Tecnologico Trentino. Un importante successo, che ancora una volta mette in risalto la capacità delle piccole imprese di essere vincenti, anche in programmi particolarmente complessi.


LAVORO Guerrini (Confartigianato): “Il Parlamento salvaguardi il ruolo delle parti sociali nella gestione dell’arbitrato”

“Ci auguriamo che la riformulazione delle norme sull’arbitrato, rinviate dal Presidente della Repubblica all’esame delle Camere, salvaguardi il ruolo delle parti sociali nella Leggere di più


LAVORO Arbitrato

LAVORO: Il Presidente Guerrini: Il Parlamento salvaguardi il ruolo delle parti sociali nella gestione dell'arbitrato


Ambiente: raddoppiano i costi e la burocrazia nella gestione dei rifiuti

Altro che tepori primaverili, aprile rischia di trasformarsi in un mese addirittura rovente per gli artigiani e i piccoli imprenditori che nelle proprie attività producono rifiuti speciali. Tutta colpa del Mud, il Modello Unico di dichiarazione ambientale che riepiloga le quantità di rifiuti pericolosi prodotti e smaltiti nel corso dell’anno, un adempimento che va effettuato entro il 30 aprile. Il punto è che, mentre 600.000 tra piccole e grandi aziende stanno familiarizzando con il Sistri, il nuovo sistema digitale di tracciatura dei rifiuti che a partire dall’estate archivierà il Modello Unico insieme alle altre scritture ambientali, il Mud cambia faccia. Mica dettagli da poco. Modifiche strutturali che riscrivono le regole e le prassi operative dello strumento proprio quando questo si appresta a uscire di scena. Regole e prassi che ora gli imprenditori dovranno imparare a tempo di record e che poi potranno scordare con la stessa velocità, perché tanto dopo il 30 aprile saranno inutili. Neanche a dirlo, il nuovo MUD è ancora più complicato di quello vecchio, molto più costoso - una prima stima parla di maggiori costi per le imprese tra i 60 e i 100 milioni di euro – e prevede una procedura di presentazione on line. Le imprese associate potranno comunque contare sulla consulenza degli esperti delle associazioni territoriali di Confartigianato per affrontare la compilazione del Modello Unico versione 2010 che si annuncia davvero complessa come non mai. <i>“Questa del Mud </i>– spiega il direttore delle relazioni sindacali di Confartigianato Riccardo Giovani – <i>rischia di essere una situazione paradossale che per prima Confartigianato ha denunciato. Abbiamo però fondate aspettative, anche a seguito delle forti pressioni che abbiamo fatto nei confronti del Ministro dell’Ambiente, che nei prossimi giorni venga prorogata la possibilità di utilizzare il vecchio Mud, o attraverso un Decreto legge o attraverso un Decreto della Presidenza dei Ministri. </i> Terminata la partita del Mud si riaprirà quella per rendere il Sistri a misura di piccole imprese, e qualcosa già si muove, in un quadro dove i correttivi da introdurre restano comunque molti. <i>“Confartigianato –</i>prosegue Giovani - <i>continua a denunciare tre importanti criticità: la prima è quella relativa ai costi del sistema; la seconda è relativa ai produttori marginali di rifiuti come, ad esempio, gli acconciatori, che dovrebbero essere esonerati da questo obbligo; la terza riguarda l’apparato sanzionatorio che dovrebbe essere equo e non inutilmente vessatorio”.</i>


Abruzzo, a un anno dal sisma l’economia regionale è ancora ferma

L’Aquila tornerà a volare, ma per il momento fatica a sollevarsi da terra, così come il resto dell’Abruzzo che già prima di quel tragico 6 aprile 2009 scontava i pesanti effetti di una crisi strutturale che la recessione planetaria prima e il terremoto poi hanno ulteriormente aggravato. <i>“Il terremoto, dal punto di vista economico </i>– spiega il Segretario regionale di Confartigianato Abruzzo Daniele Giangiulli – <i>ha colpito tutta la regione, non solo il territorio aquilano, basti pensare che molte delle nostre imprese del pescarese, teramano e chietino avevano appalti e commesse di lavoro, attualmente bloccati, a l’Aquila”.</i> Stime prudenti calcolano in circa 10 miliardi di euro i danni provocati dal sisma all’economia abruzzese, una cifra pari al 40% del Pil regionale. Ma nonostante l’azzeramento dei sistemi produttivi di oltre 50 comuni, ripartire è possibile. Dal terremoto dell’economia all’economia del terremoto. La ricostruzione potrebbe rappresentare, infatti, il volano per rimettere in moto un’economia che dal 2000 segna il passo. <i>“Questo è possibile farlo </i>– sottolinea Giangiulli - <i>soltanto riservando una quota degli appalti della ricostruzione alle micro e piccole imprese abruzzesi. Abbiamo dei consorzi costituiti apposta che hanno tutte le autorizzazioni necessarie per fare opere di riqualificazione degli edifici e di tutto ciò che concerne la ricostruzione”.</i> Ma ognuno deve fare la sua parte. Anche le banche del territorio e anche la Regione Abruzzo che lo scorso autunno è stata tra le poche a non recepire la Moratoria sui debiti delle pmi, iniziativa sostenuta a livello nazionale da Confartigianato. <i>“L’appello che lanciamo alla regione Abruzzo è quello di recepire l’accordo sottoscritto tra Abi e associazioni di categoria soprattutto per dare ossigeno alle nostre imprese in questo momento di particolare difficoltà” </i>conclude il Segretario regionale di Confartigianato Abruzzo Daniele Giangiulli.


DL INCENTIVI Il Presidente di Confartigianato Guerrini: “Agli incentivi preferiamo la semplificazione. Bene interventi per tessile e casa. Deboli quelli per green economy”

“Un segnale di attenzione a settori manifatturieri fortemente investiti dalla crisi, come il tessile e l’arredamento delle cucine, che però avrebbero necessità di interventi ben Leggere di più