Ecoincentivi troppo ‘soft’ per l’acquisto di case ecologiche

Il Governo non si è dimenticato dell’edilizia nel piano di ecoincentivi per rilanciare i consumi e per accorciare le distanze che separano l’Italia dagli obiettivi di risparmio energetico fissati dal piano “Europa 20/20”, ma sembra aver sottostimato le reali necessità del settore e i costi delle costruzioni verdi. <i>“Indubbiamente</i> – spiega Stefano Bastianoni segretario nazionale di Anaepa Confartigianato - <i>si tratta di un segnale di attenzione da parte del Governo verso il settore dell’edilizia che sta vivendo una fase molto difficile. Tuttavia i soldi sono pochi, parliamo di un incentivo fino a 7.000 euro per le case di classe energetica “A”, cioè a basso consumo energetico, ma con questo intervento si potranno finanziare solo circa 10.000 abitazioni, vale a dire un quartiere di una media città”.</i> Sessanta milioni di euro, questa l’entità dei fondi stanziati dal Governo, non bastano per dare un secco giro di manovella alla riqualificazione in chiave energetica del patrimonio immobiliare italiano, obiettivamente vecchiotto, e per motivare i consumatori all’acquisto di case ecologiche, che - detto per inciso – risparmiano molto, inquinano poco, ma costano davvero care. Bene le semplificazioni in materia di ristrutturazioni edilizie, ma dal decreto incentivi i costruttori si attendevano di più. <i>“Il settore dell’edilizia ha bisogno di interventi coraggiosi” </i>– rimarca Bastianoni. <i>“Ci aspettiamo quindi da parte del governo e del parlamento almeno il mantenimento di una misura efficace come quella del credito di imposta del 55% per gli interventi di risparmio energetico che scadono il 31 dicembre 2010. Importanti iniziative si potrebbero avere anche nel settore del housing sociale, cioè le case di edilizia popolare nei centri medi del nostro territorio nazionale e interventi di manutenzione degli edifici scolastici”.</i> Nel 2009 l’indice della produzione nell’edilizia è sceso dell’11,3%; un’autentica <i>débacle</i> per un comparto che esce da anni di crescita. E se 60milioni di euro di incentivi sono oggettivamente pochi per spingere un settore che nel picco della crisi ha contribuito al Pil nazionale per 83miliardi di euro, del “Piano casa” varato dal Governo Berlusconi, che di milioni ne aveva stanziati 550, non si parla più con quell’insistenza dei primi tempi. E’ormai chiaro, infatti, che i primi effetti positivi della misura non si potranno vedere subito, ma solo sul medio periodo, almeno tra tre anni.


Oltre 500 mila imprese rischiano pesanti sanzioni per la mancanza del nuovo modello PMI SU DICHIARAZIONE AMBIENTALE: URGENTE LA PROROGA DELLA MODULISTICA

Oltre 500.000 imprese italiane, piccole medie e grandi, rischiano di non poter effettuare gli adempimenti ambientali attraverso il cosiddetto MUD (modello unico di dichiarazione ambientale), in scadenza il prossimo 30 aprile, in quanto il nuovo Leggere di più


AMBIENTE - Proroga Modulistica

AMBIENTE: Pmi su dichiarazione ambientale: urgente la proroga della modulistica.Oltre 500 mila imprese rischiano pesanti sanzioni per la mancanza del nuovo modello


PRENDE IL VIA NEGLI USA IL PROGETTO ICE, CONFARTIGIANATO E CNA PER LA PROMOZIONE DELL’ARTIGIANATO ITALIANO E DEGLI ARTICOLI DA REGALO 48 imprese italiane esporranno i loro prodotti in 22 negozi specializzati di 15 Stati americani

Roma, 16 aprile 2010 - Al via il Progetto ICE, Cna e Confartigianato per la Promozione dell’artigianato e degli articoli da regalo negli Stati Uniti. Dal 19 aprile e fino alla metà di luglio le creazioni italiane saranno oggetto di un’articolata campagna nelle vetrine Leggere di più


Internazionalizzazione - Artigianato italiano Usa

INTERNAZIONALIZZAZIONE - Al via negli Usa progetto per la promozione dell'artigianato italiano e degli articoli da regalo


Artigiani e professionisti delle costruzioni insieme per realizzare le case del futuro

La casa del futuro a cui pensano gli artigiani italiani è una “casa evoluta”, realizzata secondo i più innovativi standard di qualità, con un occhio di riguardo per l’ambiente e l’efficienza energetica e pensata per le necessità di chi ci abiterà, semplici cittadini, anziani o diversamente abili. In un convegno organizzato presso l’Auditorium delle sede nazionale di Roma, ANAEPA, Confartigianato Impianti e ANAP Confartigianato Persone hanno iniziato un percorso condiviso per migliorare la qualità delle case e degli appartamenti costruiti nel nostro Paese. Far dialogare l’intera filiera, costruendo una rete fatta di imprese, artigiani e professionisti del settore, questo l’obiettivo principale dell’iniziativa. L’obiettivo è quello di “ritornare a quello che era il paradigma iniziale, dove le imprese di costruzioni erano imprese in rete. Si è dimenticata questa rete, possiamo dire che si è un po’ slacciata - ha sottolineato Arnaldo Redaelli, Presidente dell’ANAEPA Confartigianato - Ricomporre questa rete è un passaggio fondamentale per offrire un prodotto di qualità in linea con le tecnologie attuali”. Quello delle costruzioni è un settore stravolto dall’innovazione tecnologica. Nuovi i materiali utilizzati, come nuove sono le esigenze e gli obiettivi di chi progetta una casa. “Oggi si punta ad una struttura che consumi di meno, che renda di più e che sia altamente tecnologica. Esigenze che comportano una radicale trasformazione dell’impiantistica, perché si applicano a nuove tecnologie che vanno dal fotovoltaico, alla geotermia e alle biomasse”, ha sottolineato Giovanni barzaghi, Presidente di Confartigianato Impianti. Le possibilità offerte dalle fonti rinnovabili e dall’efficienza energetica sono soltanto alcuni aspetti di questa rivoluzione. L’evoluzione tecnologica, infatti, ha aperto un’infinita gamma di possibilità per gli utenti della “casa evoluta”. Anziani e diversamente abili su tutti, che grazie alle tecnologie domestiche possono superare i limiti delle proprie disabilità. “Gli anziani e le persone con disabilità non hanno soltanto bisogno di una casa domotica, ma anche di una corretta informazione sull’utilizzo e le potenzialità di una casa evoluta - ha denunciato Fabio Menicacci, Segretario dell’ANAP Confartigianato Persone, che ha poi sottolineato “l’importanza di iniziare a progettare e realizzare case fatte a misura di anziano e di disabile”. La strada è tracciata, il futuro dell’edilizia italiana fa rima con innovazione, rispetto dell’ambiente ed efficienza energetica.