SMALL BUSINESS ACT Roma, 11 maggio 2010 Guerrini (Confartigianato): “Occasione storica per valorizzare le piccole imprese”

“Abbiamo un’occasione storica per costruire un Paese a misura di piccole imprese”.

All’indomani della costituzione di ‘R.ete Imprese Italia’, il soggetto unitario di Leggere di più


L’Autorità per l’energia sposta di un anno l’obbligo per le imprese di approvvigionarsi al mercato libero per la fornitura di gas Tutela di prezzo: Confartigianato esprime soddisfazione per proroga

Confartigianato accoglie con soddisfazione la proroga al 30 settembre 2011 dell'applicazione transitoria del servizio di tutela la cui originaria scadenza era il 30 Leggere di più


Proroga Gas - PMI

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Small Business Act

Small Business Act -Giorgio Guerrini: Occasione storica per valorizzare le piccole imprese


PATTO CAPRANICA - Nasce Rete Impresa Italia

Il 10 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma si è tenuta l’Assemblea del Patto del Capranica che ha dato il via ufficiale a ‘Rete Imprese Italia’ il soggetto unitario della rappresentanza composto da Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Cna e Casartigiani che da oggi avrà il compito di arrivare a tutti i tavoli delle trattative, dal Governo a Bruxelles, con una sola voce, per portare le richieste di artigiani, commercianti e operatori del turismo. E’ una sala gremita quella che ha accolto la nascita della ‘Grande alleanza dei piccoli’ che rappresenterà oltre 2.6 milioni di imprese associate su una rappresentanza potenziale di 4,2 milioni di aziende, quasi 15 milioni gli addetti. Seduti nelle prime file i rappresentanti della classe politica, istituzionale e delle parti sociali. A cominciare dal Ministro del lavoro e delle Politiche sociali Maurizio Sacconi, membro di quel Governo a cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - in un messaggio indirizzato ai Presidenti delle cinque confederazioni, letto in apertura di Assemblea – ha rivolto l’appello di ‘valorizzare le politiche a favore del sistema delle piccole imprese che – scrive il Presidente Giorgio Napolitano – costituiscono una realtà umana e aziendale di particolare importanza nel panorama sociale ed economico dell’Italia”. L’apertura dell’assemblea costituente è stata affidata al presidente di turno di ‘Rete Imprese Italia’ - un incarico pro tempore di sei mesi a rotazione tra i cinque presidenti - il leader di Confcommercio Carlo Sangalli che ha illustrato linee guida e simbolo del nuovo soggetto. “Lavorare insieme e sul campo - ha detto Sangali - ha rafforzato il nostro convincimento della necessità e della possibilità di costruire una risposta nuova e più efficace al problema della rappresentanza del sistema imprenditoriale italiano. Andando oltre frammentazioni per classi dimensionali, per inattuali logiche settoriali, per antiche e cadute appartenenze politiche originarie. E cercando, invece, di fare anzitutto e meglio valere il contributo delle imprese del territorio alla crescita, allo sviluppo, alla coesione del Paese. Per questo, oggi, apriamo una fase nuova e diversa dell’esperienza del patto del Capranica. Una fase in cui il nostro lavorare insieme assume forme organizzative stabili e strutturate, contenuti programmatici più impegnativi, obiettivi più ambiziosi. Per questo, oggi, nasce ‘Rete Imprese Italia’. ‘Nomen omen’: nel nome è il destino” ha concluso il presidente di turno di 'Rete Imprese Italia' Carlo Sangalli. Dopo Sangalli è salito sul palco il Presidente del Censis Giuseppe De Rita che guiderà la fondazione che elaborerà le strategie di ‘Rete Imprese Italia’ per il prossimo futuro. In chiusura una tavola rotonda: Giorgio Guerrini e gli altri presidenti che costituiscono la ‘holding dei piccoli’, intervistati dal direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli. Per il ministro del Welfare Maurizio Sacconi la costituzione del nuovo soggetto è un "fatto positivo" attraverso cui "l'insieme dei datori di lavoro può consolidare la sua rappresentanza per affrontare le intese riformiste". Secondo il viceministro allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, finalmente le piccole imprese hanno una "voce unica" per esprimersi. Benvenuto unanime anche dal mondo sindacale. Secondo il leader Cisl Bonanni, si tratta di "una scelta opportuna per tutti, perché quello che va bene alle Pmi va bene anche all'Italia". Il segretario generale Uil, Luigi Angeletti, l'ha definita "un'iniziativa che può cambiare la politica del Paese". Sulla stessa linea la Cgil: il segretario confederale, Susanna Camusso, ha plaudito al discorso di Sangalli, che ha parlato di "rappresentanza delle imprese e del lavoro". <BR></br> <b><i>[ARTICOLO CORREDATO DA FOTOGRAFIE]</i></b> <BR></br> Appunti per didascalie CAPRANICA_PRESIDENTI.jpg - Da sinistra: Ivan Malavasi (CNA), Giuseppe De Rita (presidente del Censis, guiderà la Fondazione), Giorgio Guerrini (Confartigianato), Marco Venturi (Confesercenti), Giacomo Basso (Casartigiani), Carlo Sangalli (Confcommercio, Presidente di turno di Rete Imprese Italia)


CONVENTION SERVIZI 2010 - Federalismo e rappresentanza si incontrano alla Convention dei Servizi associativi di Confartigianato

In un’Italia che si attende grandi cose dal federalismo ma che nei fatti è ancora ferma alle prime prove tecniche, e che riscopre solo grazie alla crisi i valori dell’artigianato e della piccola impresa, Confartigianato, un’organizzazione che si fonda proprio sul federalismo, sulla centralità del territorio e sul fornire servizi reali alle imprese, si è data appuntamento a Salsomaggiore per testare la capacità del proprio sistema di dare risposte concrete e sempre aggiornate ai bisogni di chi fa impresa, anche al posto di chi lo dovrebbe fare istituzionalmente ma che spesso se ne dimentica. L’occasione per il punto è l’annuale Convention dei servizi associativi, che per l’edizione 2010 ha scelto il titolo-slogan “FEDERALISTI PER VINCERE: da intermediari degli adempimenti a protagonisti della sussidiarietà”. Il via a una fase due, insomma, di un’organizzazione da sempre proiettata in avanti. Tre giorni di lavori che dal 6 all’8 maggio hanno fatto registrare il tutto esaurito: 530 tra segretari, direttori e funzionari del Sistema Confartigianato provenienti da tutta Italia. La migliore performance di sempre. Saluti istituzionali affidati ai Presidenti di Confartigianato Emilia Romagna Marco Granelli, della Provincia di Parma Bernazzoli, di Unioncamere Emilia Romagna Zanlari e del Sindaco di Salsomaggiore Massimo Tedeschi. Il quadro che esce da Salsomaggiore è quello di un sistema pronto a rimettersi in discussione quando sul tavolo c’è il futuro delle piccole imprese; un futuro che passa anche attraverso la capacità delle Associazioni territoriali di intercettare le necessità dei 700.000 artigiani e piccoli imprenditori associati ed erogare di conseguenza servizi sempre più raffinati e complessi per accrescerne la competitività. Una sfida rilanciata da Salsomaggiore dal Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli.<i> “La pista che abbiamo indicato ma sulla quale già siamo – ha detto Fumagalli - nasce dai grandi cambiamenti portati dalla recente crisi ma anche dagli avvenimenti epocali che stiamo vivendo. E’ necessario andare verso un protagonismo della sussidiarietà, che significa servizi che si organizzano dal basso su base territoriale vicini alle imprese, senza attendere un intervento pubblico con una capacità che storicamente abbiamo che però ha bisogno di essere rinvigorita attraverso l’alta professionalità dei cinquecento che oggi sono partecipanti a questa convention dei servizi”.</i> Assistenza fiscale e sindacale, credito, export, ambiente e sicurezza, energia, formazione professionale, ma anche innovazione tecnologica e green economy, questi gli asset confederali nei servizi da rinforzare anche in chiave sussidiaria, oggetto dei gruppi di lavoro che hanno caratterizzato il secondo giorno di lavori della Convention. Letture esterne e stimoli di dibatto che hanno confermato la necessità di dare il via a una nuova stagione di cambiamento e innovazione al servizio dell’economia reale sono arrivate dai numerosi ospiti presenti, dal sociologo Franco Amicucci e dal Presidente della Fondazione per la sussidiarietà Giorgio Vittadini. Professor Vittadini, cosa significa sussidiarietà nel mondo dell'artigianato? <i>"Vuol dire, all’interno dell’impresa, valorizzazione della persona, delle sue capacità, fiducia nel dipendente, aiuto a vivere a lui e valori che muovono l'imprenditore, l’artigiano. Come esterno tra l’esterno, non una competizione che distrugge l'un l'altro, ma mettersi insieme, un collaborare a livelli stretti. La stessa idea associativa che fa sì che le imprese collaborano, competono e crescono insieme. Un'idea rivoluzionaria questa, perché va contro quell’idea per cui l'economia, lo sviluppo vuol dire mangiarsi, vuol dire dimenticarsi, vuol dire distruggersi".</i> <BR></br> <b><i>[ARTICOLO CORREDATO DA FOTOGRAFIE]</i></b>